Musicoterapia neonatale

Nei primi mesi di vita il primo oggetto-intermediario è il corpo della madre: la sua voce, i movimenti del corpo, l’odore della pelle, il contatto tra i due corpi. Già in questa fase il bambino dimostra di riconoscere i suoni e i rumori ascoltati in utero ponendovi maggiore attenzione, altri possono lasciarlo indifferente o innervosirlo; si calma più facilmente se appoggiato sul lato sinistro del corpo della mamma dove può percepire il battito cardiaco; smette per un attimo di succhiare se sente una melodia conosciuta; si addormenta facilmente se la mamma canta le ninne nanne usate durante la gravidanza. In seguito, quando il bambino inizia ad esplorare autonomamente gli strumenti, si modifica l’oggetto intermediario: non è più il corpo della madre, bensì altri oggetti proposti da lui stesso. (R. Benenzon)

OBIETTIVI

L’obiettivo è quello di favorire il dialogo madre-bambino e la sintonizzazione affettiva attraverso il linguaggio non-verbale, quindi favorire la comunicazione, la relazione, l’apprendimento, la motricità e l’espressione.

Inoltre il gruppo ha la funzione di attivare un processo di condivisione che agisce come supporto e contenimento sia dei bambini che delle mamme.